Escursione alla Malga Crel

Inizia con l’escursione odierna alla Malga Crel una breve serie di uscite all’interno del comprensorio Primiero – San Martino di Castrozza. Questo è anche il primo articolo della sezione del sito “Trentino“, spero sia all’altezza dell’arduo compito. Ma ora iniziamo.

  • Partenza: loc. Dismoni, Siror (TN) (1280m slm)
  • Arrivo: Malga Crel (1577m slm)
  • Durata del percorso di andata (stesso percorso al ritorno): 1h45m
  • Difficoltà: Turistica T-T, strada in pendenza ma facilmente percorribile
  • Mezza Stella nel Punteggio: la pendenza elevata in alcuni tratti
  • Consigli utili: utilizzare calzature adatte
  • Note: non è il percorso più facile per raggiungere la malga, meglio partire da S. Martino di Castrozza
Pale di San Martino dai Dismoni

Per prima cosa è bene precisare una cosa: la Malga Crel si trova a metà del sentiero 350, che parte da S. Martino di Castrozza e arriva al Lago di Calaita, e che dovrebbe mantenere la medesima quota per quasi tutto il percorso (anche se non l’ho verificato personalmente). Se l’idea è quindi solo quella di andare a mangiare in malga, conviene arrivare da S. Martino. E allora perché partire invece dai Dismoni? Potrei dire che non mi piace veder passare continuamente sul sentiero la navetta che parte da S. Martino, ma la verità è che… inizialmente non era questo il traguardo che mi ero prefissato.

Ristorante Dismoni

L’idea era infatti quella di partire dai Dismoni ed andare al Lago Calaita ma… il sentiero non era praticabile (Vaia…)!

Da Novembre 2018, se dovete muovervi nelle zone in cui è passata la tempesta Vaia, conviene controllare l’agibilità dei sentieri: Veneto e Trentino

Una volta fatta l’amara scoperta, la decisione è stata allora quella di seguire un percorso più sicuro (anche se le indicazioni erano comunque dubbie, anche per la presenza di lavori in corso).

Punto di partenza / parcheggio, su Google Maps:

Alla località Dismoni si arriva facilmente dalla strada statale SS50 che va da Siror a S. Martino di Castrozza: una svolta verso sinistra ben segnalata immette in una stradina a tornanti, asfaltata ma stretta, fin troppo se, come nel mio caso, si incontrano dei camion che stanno trasportando legname… Comunque una volta ai Dismoni (zona pratosa in cui sono presenti piccole baite), poco più avanti del ristorante, troviamo un piccolo parcheggio sulla sinistra, forse dedicato alla Chiesetta di S. Valentino, dove si può lasciare la macchina. A piedi torniamo indietro all’incrocio prima del ristorante, e prendiamo la strada in salita.

Inizio del sentiero

Subito un bivio: a sinistra prosegue la strada allestita per permettere ai mezzi di trasportare il materiale che serve a sistemare il bosco e di rimuovere gli alberi abbattuti, a destra il sentiero segnalato. Prendiamo quest’ultimo ed iniziamo un bel percorso nel bosco, inizialmente con un paio di tornanti (il secondo bivio è uno di essi, in cui ci ricongiungiamo alla strada del primo bivio), poi in leggera salita.

Tornante e Secondo Bivio

In un paio di occasioni incrociamo dei torrenti, protetti ed arginati, ma che ancora portano i “segni delle ferite” dello scorso Novembre

Letto del ruscello in corso di sistemazione

Dopo circa 30-40 minuti si arriva al Pian del Termen, in cui è possibile vedere anche visualmente (la cartellonistica della zona è molto accurata) la divisione tra Bosco di Siror e Fiera e dove, prendendo una deviazione ripida e non molto precisa, possiamo arrivare rapidamente al Sentiero 350 e dirigerci verso il Lago di Calaita. Per oggi l’idea è però ormai accantonata, quindi proseguiamo per la via principale.

Pian del Termen

Per un altro quarto d’ora la strada continua nel bosco e nella quiete (viene anche un dubbio: sarà il percorso giusto?) fino ad un terzo bivio: in realtà a destra un cartello di strada senza uscita sconsiglia di intraprendere quel sentiero e ci porta a proseguire diritti.

Terzo Bivio

Qui appare un breve tratto in fortissima pendenza che in 20 minuti permette di recuperare quota velocemente ed immetterci finalmente nell’ormai per voi celebre Sentiero 350 (quante volte l’ho già nominato?). Se girassimo a sinistra, indovinate: si andrebbe verso Forcella Calaita! Noi proseguiamo verso destra per S. Martino.

Quarto Bivio – Immissione nel Sentiero 350
Sentiero 350 Calaita – S. Martino di Castrozza

Dopo poco vediamo già Malga Crel in alto sulla sinistra e, scavalcando la rete di protezione per le vacche, si potrebbe provare una scorciatoia; ma vogliamo fare le cose per bene e proseguiamo, tanto più che in soli 10 minuti si arriva all’ultimo bivio.

Ultimo Bivio

Con un paio di tornanti in salita concludiamo la nostra escursione e arriviamo finalmente a Malga Crel: ci possiamo sedere a tavola.

Malga Crel

Nell’attesa dei piatti possiamo anche ammirare un fantastico panorama: le Pale di San Martino di fronte a noi, ma anche una vista sui Dismoni in basso e su tutta la Val Cismon fino al Primiero sul fondo.

Vista di Primiero e Dismoni da malga Crel

Un bel timbro certifica come sempre il nostro passaggio alla Malga Crel.

Timbro della Malga Crel

Dopo il pranzo c’è ancora tempo per fotografie e “discussioni animate” con gli animali della malga: vacche, pecore, asini, capre…

Panorama delle Pale di S. Martino da Malga Crel

Rientriamo per lo stesso percorso (difficile altrimenti recuperare la macchina) e ci fermiamo ai Dismoni ad ammirare le Pale da diversa prospettiva e a rivedere la Malga Crel dal basso per riconoscere che anche oggi con quest’escursione siamo stati bravi.

Ritorno ai Dismoni
S. Martino di Castrozza e Malga Crel dai Dismoni

Non ci facciamo mancare neanche un passaggio alla Chiesetta di S. Valentino, che ha ospitato la nostra vettura.

Chiesetta di S. Valentino

Alla prossima! MV