Uscita ai Laghi di Colbricon e al Passo Rolle

Bentornati in Dohlomiti.blog. Nel primo vero articolo dell’anno proseguo con il filone iniziato nel 2019, ovvero rimaniamo nella zona Primiero – S.Martino – Rolle. E questa volta non parlo di escursioni impegnative ma inauguro la categoria “uscite”: passeggiate facili a cui si affiancano altre attività nei dintorni. L’uscita di oggi prevede la facile camminata dal Passo Rolle ai Laghi di Colbricon, poi scenderemo verso Bellamonte per scovare i cervi del Parco Naturale di Paneveggio e infine rientreremo a Transacqua, fermandoci ad ammirare il panorama a Passo Rolle. Iniziamo.

Cartello informativo sul percorso
  • Partenza: Malga Rolle, Passo Rolle (TN) (1980m slm)
  • Arrivo: Laghetti di Colbricon (1927m slm)
  • Durata del percorso di andata (stesso percorso al ritorno): 30-45m
  • Difficoltà: Facile T, percorso totalmente in quota
  • Consigli utili: utilizzare calzature adatte
  • Note: sentiero molto frequentato d’estate!
Punto di partenza / parcheggio, su Google Maps:

Lasciamo la macchina nel parcheggio di Malga Rolle (se possibile: d’estate la zona è spesso affollata, se non si arriva presto toccherà parcheggiare più su, al Passo Rolle, e venire giù a piedi), attraversiamo la strada e prendiamo il ben segnalato sentiero 348 (un pannello in legno ci segnala già il punto di arrivo).

Partenza del Sentiero 348

Iniziamo il percorso, oggi il cielo è nuvoloso e minaccia pioggia, ma il panorama che ci riserva il Passo Rolle rimane incantevole.

Pale di San Martino da Malga Rolle
Vista su Cavallazza

Dopo 5 minuti incontriamo il primo e ultimo bivio, nei pressi di un impianto di risalita; prendiamo la via di destra e ci inoltriamo nel sentiero vero e proprio.

Bivio

Inizia a piovigginare, ma fortunatamente ci troviamo nel bosco, per cui non ne risentiremo troppo.

Sentiero battuto

Il sentiero, per la facilità e la posizione strategica, è spesso molto frequentato, fin troppo, ma fortunatamente è ben curato sia per la segnaletica sia per quanto riguarda la praticabilità.

Ponticelli in legno
Sentiero in quota

Non ci sono difficoltà da affrontare, ma la camminata è molto piacevole e ci si trova immersi nella foresta di abeti del Parco Naturale di Paneveggio. Unica distrazione i passeggini, ma è bello che si possa godere della montagna fin da piccoli.

Albero dal tronco caratteristico a lato strada

Dopo circa 30 minuti si inizia ad intravedere il Colbricon, siamo praticamente arrivati.

Vista sul Colbricon

Gli ultimi 5 minuti di sentiero sono in discesa: arriviamo al lago più grande, ma sulla destra si vede bene anche il più piccolo.

Laghi di Colbricon
Secondo Laghetto di Colbricon

La nostra meta finale dell’uscita è il “Rifugio Laghi di Colbricon“: siamo a 1927m e siamo affamati, è l’ora di pranzo!

La vera difficoltà sarà trovare un posticino libero dove sederci per gustare il pranzo a sacco…

Vista panoramica sui Laghi di Colbricon

Purtroppo il cielo si è molto coperto e la pioggia ci impedisce di fermarci qui a lungo, giusto il tempo di fare ancora qualche foto e dobbiamo mettere il giubbino impermeabile…

La giornata è un po’ sfortunata, quindi rientriamo al parcheggio per la stessa strada dell’andata. Ma è un peccato sprecare l’occasione, quindi dirigiamo la macchina verso Paneveggio, anziché verso S. Martino, e ci fermiamo al Centro Visitatori del Parco. Con un po’ di fortuna (finora siamo in debito…) potremmo vedere i cervi, all’interno dell’ampio recinto in cui sono stati reinseriti negli anni ’60 per ripopolare la foresta…

Cervi di Paneveggio

E questa volta ci va bene: ecco il branco uscire dopo la pioggia a brucare l’erba, esemplari maschi e femmine, cuccioli e adulti, con palchi anche di notevoli dimensioni!

Cerva
Vista sulle Pale di San Martino da Paneveggio

Finalmente un po’ di soddisfazione. Bello notare anche come la gestione del Parco sia esemplare, nonostante anche questo territorio sia stato molto colpito da Vaia (ce ne si accorge guardandosi intorno sia a Paneveggio sia lungo la strada che giunge da Passo Rolle). Il Centro Visitatori è altrettanto interessante, vale la pena visitarlo. Dopo questa deviazione decidiamo di rientrare, fermandoci per un attimo sul Passo.

Passo Rolle

La posizione invidiabile permette di avere una visione privilegiata sulle Pale di S. Martino.

Chiesetta sul Passo Rolle

La chiesetta svetta su Passo Rolle e ci consente di riposare in tranquillità e godere dello spettacolo che solo la montagna può dare.

Anche se la pioggia ha definitivamente lasciato il posto ad un timido sole, le nuvole dsturbano un po’ le nostre foto alle pale di S. Martino. Amen, ce ne faremo una ragione e saremo spinti a ritornare un’altra volta.

Pale di San Martino da Passo Rolle

Anche per oggi abbiamo finito, riprendiamo l’auto e rientriamo a casa. Alla prossima. MV