Passeggiata “delle caore” a Transacqua

Bentornati su Dohlomiti. Oggi parliamo di una passeggiata, un facile e interessante percorso nel bosco che sovrasta il paesino di Transacqua (TN). Si parte dalla frazione di Ormanico e si arriva all’inizio del paese, a sud. Si chiama Passeggiata “delle Caore” perché è la strada che percorrevano e percorrono i pastori per portare le capre (“càore”, appunto) al pascolo. Partiamo.

  • Partenza: Via della Cava, Ormanico, Transacqua (TN) (740m slm)
  • Arrivo: Via Miniere, Transacqua (TN) (745m slm)
  • Durata del percorso ad anello: 1h + 20m (per tornare alla partenza)
  • Lunghezza del percorso: 3,5km
  • Difficoltà: Facile T, quasi interamente in bosco
  • Consigli utili: utilizzare calzature adatte, soprattutto se recentemente è piovuto

Se arrivate da fuori Primiero, si arriva facilmente alla partenza entrando a Transacqua e poi prendendo Via Sanguarna fino ad Ormanico: prima della fontana girate a sinistra e lì trovate un piccolo parcheggio presso cui lasciare l’auto. Se preferite, ci potete arrivare anche a piedi, da Transacqua e Fiera di Primiero (ben servita dai mezzi pubblici, vedi orari).

Punto di partenza / parcheggio, su Google Maps:

La Via della Cava si trova facilmente perché, arrivando da Transacqua, è quella che parte verso sinistra dal cartello che segnala l’abitato di Ormanico, prima della grande fontana con lavatoio (restaurata di recente, nel 2019).

Partenza da Ormanico, frazione sopra Transacqua

I primi metri sono in asfalto, perché sono una via della frazione che serve un piccolo negozio di alimentari, case e fattorie. Poco più avanti troviamo un cartello in legno che segnala l’inizio vero e proprio della “Passeggiata delle Càore”, con una svolta verso destra; già volgendo lo sguardo all’indietro possiamo ammirare una splendida vista del Primiero.

Vista verso Fiera di Primiero

Il percorso qui prevederebbe una “scorciatoia” per tagliare il tornante sulla destra, ma valutate prima bene la situazione (il 30 Agosto 2019, giorno della nostra uscita, questa scorciatoia era fangosa e percorsa da un rivolo di acqua: essendo pure ripida, meglio evitare).

Salitina “scorciatoia” sterrata

E’ da circa 10 minuti che camminiamo, ora in salita per prendere un po’ di quota, ma finalmente arriva il momento di entrare nel bosco, anche se il primo tratto rimane sul cemento.

Primo Bivio

La salita è lieve e ombreggiata, per cui il percorso si presta ad essere affrontato anche in estate, da bambini e da anziani.

Salita cementata

Dopo altri 5 minuti inizia un vero tratto sterrato, sempre in piano.

Sentiero sterrato

Ad un certo punto parte una breve serie di tornanti che, essendo molto ripidi, potrebbero risultare scivolosi; fortunatamente il sentiero è stato attrezzato con dei gradini in legno che facilitano di molto la percorrenza agli escursionisti (e alle capre?). Il risultato scenico è molto suggestivo.

Ora che abbiamo raggiunto la quota massima, dopo un ultimo tornante verso sinistra, il percorso prosegue in un sentiero totalmente pianeggiante.

Tornante

Ancora una volta devo elogiare i manutentori del sentiero, davvero preziosi per tutti gli escursionisti: anche in questo caso sono presenti parapetti per le zone pericolose, indicazioni sufficienti e percorso impeccabile.

Tracciato con steccato

A breve finisce il tratto nel bosco e torniamo a vedere la luce.

Qui il bosco si apre

L’ultima parte di questa prima frazione della passeggiata si conclude con il passaggio a fianco di un bellissimo muretto a secco.

Siamo arrivati alla conclusione della prima parte del percorso. Dopo una mezzoretta di cammino, infatti, ritorniamo sull’asfalto e scendiamo di qualche metro verso Transacqua.

Interruzione del percorso con strada asfaltata

Anche in questo caso non c’è pericolo di sbagliare direzione, perché i cartelli ci vengono in soccorso (anche se sono disposti in senso opposto alla nostra direzione).

Vista dall’alto verso Transacqua

Verrebbe spontaneo seguire le indicazioni del Sentiero 723, ma in questo caso la nostra unica “bussola” dev’essere il cartello in legno con le scritte gialle. Dopo pochi metri di discesa, giriamo a sinistra.

Ripresa del percorso

Prima di riprendere il sentiero, ci fermiamo per un momento a guardare quel che rimane della Calchera.

La calcara, o calchèra, o forno da calce, è un forno di origine antica che aveva lo scopo di creare la calce. È formato da una struttura di sassi squadrati resistenti al calore, e costruito nei pressi di una strada allo scopo di facilitare il trasporto di rocce calcaree e legname. Dopo aver acceso il forno lo si lasciava scaldare, continuando ad alimentarlo con legna, per circa 6-8 giorni, al ritmo di 10 kg ogni 3 minuti, col fine di ottenere circa 250 kg di calcare cotto. Raggiunta la temperatura di 800 °C – 1000 °C, la roccia calcarea (carbonato di calcio) perde anidride carbonica trasformandosi in “calce viva” (ossido di calcio). La calce viva verrà poi trattata con acqua, che la rende “calce spenta” (idrossido di calcio), ed idratata fino al raggiungimento di una massa pastosa chiamata “grassello“. Il “grassello”, mescolato con sabbia fine, forma la malta.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
La Calchera

Un piccolo ponte pedonale in legno ci permette di attraversare il torrente e partire per la seconda parte del nostro cammino.

Primo ponte pedonale in legno

Questo secondo tratto, anch’esso prevalentemente nel bosco, si propone come maggiormente panoramico, dunque suggestivo, e “costringe” a fermarsi più spesso per fotografare e ammirare il paesaggio.

Sentiero con vista su Transacqua e Fiera

Quello che dispiace è vedere come Vaia abbia messo le sue mani anche sugli alberi che sovrastano Fiera di Primiero…

Fiera di Primiero sullo sfondo

Ma basta distrazioni e torniamo a camminare. Un bivio ci mette un piccolo dubbio, ma poi il cartello ci rassicura sulla strada giusta da prendere.

Secondo Bivio

Un secondo ponticello in legno ci permette di guadare un altro piccolo torrente. La mia ignoranza in materia non mi consente di dirlo con certezza, ma penso che questi ruscelli siano stati creati o deviati con opere idrauliche nel periodo in cui qui c’erano delle cave. Suggerimenti sono ben accetti, ovviamente…

Secondo ponticello

Rientriamo ancora una volta nel bosco e proseguiamo dritti e in quota.

Terzo Bivio

La seconda mezz’ora è giunta al termine, e con essa la nostra Passeggiata “delle Caore”, presso il Capitello di Santa Barbara.

Capitello di S.ta Barbara

Quel che resta da fare è tornare a casa. Per prima cosa prendiamo la strada asfaltata verso Transacqua.

Ultimo Bivio

E mentre scendiamo fermiamoci pure ad ammirare la Valle di Primiero dall’alto. Finalmente siamo dalla parte giusta per vedere le Pale di San Martino!

Fiera di Primiero, Transacqua e le Pale di S. Martino

In 10 minuti si arriva al centro di Transacqua e dopo altri 10 si ritorna ad Ormanico.

Grazie per aver letto anche oggi un nostro articolo, a presto. MV